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Purtroppo può capitare di essere coinvolti in un incidente stradale, come conducenti o trasportati, e di riportare danni al veicolo e/o a noi stessi e/o a chi stiamo trasportando. Vi spieghiamo quindi in modo pratico cosa fare in caso di sinistro, al fine di poter ottenere il massimo risarcimento di tutti i danni subiti.

Denuncia del sinistro e richiesta danni.

Innanzitutto è necessario fare quanto prima denuncia del sinistro alla propria assicurazione, trasmettendo il cid ove è descritta la dinamica dell’incidente e sono indicati i soggetti ed i veicoli coinvolti, nonché i dati di eventuali testimoni.

Si dovrà anche fare una richiesta risarcitoria da inviare sempre alla propria assicurazione, a meno che nel sinistro non siano rimasti coinvolti più di due veicoli (in tal caso la richiesta va fatta all’assicurazione del veicolo che ha causato il danno), o se il trasportato ha subito lesioni (il quale deve fare richiesta all’assicurazione del veicolo sul quale era a bordo) o, infine, se dal sinistro sono seguite lesioni personali con invalidità superiore al 9% (in questo caso la richiesta va fatta all’assicurazione di chi ha causato il danno).

Dopo la segnalazione del sinistro l’assicurazione provvederà innanzitutto a verificare la dinamica per valutare di chi è la responsabilità del sinistro, al fine di decidere se e quanto intende risarcire.

Ad ogni modo, entro tempi prestabiliti dalla legge, l’assicurazione dovrà comunicare se intende o meno procedere al risarcimento e, se si, dovrà formulare un’offerta risarcitoria che il danneggiato potrà accettare, a definizione della pratica, o trattenere a titolo di acconto sul maggior avere.

Quali danni devono essere risarciti.

Se il veicolo ha riportato danni, l’assicurazione lo farà periziare da un proprio tecnico che accerterà il valore del danno da risarcire.

Oltre al danno al veicolo il danneggiato avrà diritto di farsi risarcire i costi sostenuti per carroattrezzi e/o fermo tecnico (ossia il costo di noleggio di auto sostitutiva per il periodo della riparazione o del mancato utilizzo del veicolo), nonchè per ogni altro danno materiale che si possa provare (si pensi al caso in cui, a seguito dello scontro, si sia danneggiato il casco del motociclista o si siano rotti occhiali, cellulare, orologio etc.).

Se il conducente e/o i trasportati hanno subito lesioni è importante recarsi o farsi portare quanto prima in ospedale per essere visitati e fare tutti gli esami (ad esempio radiografie, tac etc.). E’ poi utile recarsi da un medico specialista per farsi visitare e, ove il medico lo ritenga opportuno, fare successive visite finchè non verrà rilasciata una certificazione di guarigione “con o senza postumi”.

Infatti, le lesioni derivanti dal sinistro normalmente comportano una invalidità temporanea (ossia i giorni in cui il danneggiato ha dovuto restare totalmente o parzialmente a riposo) ed una possibile invalidità permanente (in percentuale dall’1% al 100%). Le lesioni verranno poi quantificate economicamente in base a tabelle utilizzate dai giudici.

Alle lesioni fisiche subite potrà seguire anche una c. d. personalizzazione del danno, ossia un aumento del risarcimento qualora il danneggiato sia in grado di dimostrare di aver subito anche un patimento ulteriore (si pensi a chi prima dell’incidente faceva attività sportiva e dopo non può più farla, a chi non potrà più avere una normale attività sessuale etc.).

Ci sono poi altri danni che, se provati dal danneggiato, dovranno essere risarciti dall’assicurazione. Si tratta dei c. d. danni patrimoniali. Infatti, se il danneggiato ha sostenuto spese mediche, farmaceutiche, di riabilitazione etc. esse dovranno essere rimborsate.

Se poi il danneggiato non ha potuto lavorare per un periodo ed ha subito dei danni potrà chiederne il rimborso. Se il danneggiato non può più fare lo stesso lavoro di prima o può farlo in modo parziale potrà chiedere il relativo risarcimento.

Se per i danni ai veicoli l’assicurazione fa periziare il mezzo da un proprio perito, nel caso di lesioni l’assicurazione fa visitare il danneggiato da un proprio medico-legale, che accerta se vi è un danno e lo quantifica. Anche in tal caso il danneggiato deciderà se accettare l’offerta dell’assicurazione a chiusura della pratica o trattenere la somma a titolo di acconto sul maggior avere.

Si ricorda che i trasportati hanno sempre diritto al risarcimento dei danni, a prescindere da chi è stato responsabile del sinistro.

Come ottenere il massimo risarcimento.

E’ prassi che l’assicurazione, per evidenti motivi economici, tenda a riconoscere al danneggiato il minor risarcimento, così come le viene rappresentato dai propri periti.

Come ci si può tutelare? Così come l’assicurazione incarica propri consulenti sia per valutare i danni alle cose che alle persone, così il danneggiato può incaricare propri consulenti sia per farsi dare una valutazione del danno al veicolo (normalmente il carrozziere di fiducia) che del danno fisico subito (normalmente si incarica un medico-legale). E’ frequente che i consulenti incaricati dal danneggiato, a differenza di quelli dell’assicurazione, riconoscano danni maggiori.

A questo punto, muniti di proprie consulenze, si avvierà una trattativa stragiudiziale con l’assicurazione per valutare se chiudere la pratica di comune accordo.

Cosa succede se la trattativa non va a buon fine? A questo punto, se già la pratica non era stata seguita da un proprio avvocato, è necessario incaricarne uno che inviterà formalmente l’assicurazione ad una negoziazione assistita, ossia un ulteriore tentativo di risoluzione amichevole della controversia, e in caso di esito negativo provvederà ad iniziare una causa civile.

Se siete stati vittima di sinistro stradale e ancora non avete ottenuto il risarcimento o l’assicurazione non intende risarcirvi, potete contattarci per una prima consulenza telefonica gratuita.

 

 

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